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Associazione
Culturale “Kaipòs” Gioia Tauro -

Da cittadini e da componenti
dell’associazione Kaipòs, i cui obbiettivi sono consoni a ciò
che interessa il territorio e la propria città, e ispirati a
quei grandi valori e principi di trasparenza di giustizia, di
legalità, irritati e offesi nella loro integrità morale si
chiedono e chiedono a chi di competenza, secondo i principi
suddetti, di conoscere la vera ed autentica realtà su tutto ciò
che, in questi giorni, succede a Palazzo comunale.
I “si dice” e “corre voce” non solo tra i cittadini ma anche
tramite i mass-media che non dimostrano di poter dare
informazioni certe, non sono più accettabili, anzi confondono il
cittadino.
Tra l’altro, le dimissioni degli ultimi due commissari
straordinari, che non hanno chiarito le motivazioni di questa
decisione improvvisa e tuttavia sempre sui “si dice” recano
danno all’immagine di una città martoriata che vuole riscattarsi
e che è composta per la stragrande maggioranza da cittadini
onesti e laboriosi e che si sentono offesi nella loro dignità e
intelligenza.
Si chiede ai rappresentanti dello Stato, ognuno per la propria
competenza, di sentire il dovere morale e istituzionale di
chiarire per intero i contorni della vicenda secondo i criteri
democratici di uno Stato che per noi, ancora, è l’Istituzione
principale della democrazia di un popolo che dovrebbe essere
sovrano.
Permanendo questo stato d’incertezza si corre il rischio che i
cittadini e gli operatori dell’informazione continuino a
promuovere distorte immagini sul conto della città senza pensare
alle conseguenze e alla compostezza morale e legale della
maggior parte della cittadinanza, “da tutelare”.
L’associazione Kaipòs per la trasparenza che la distingue, da
subito, e più volte ha chiesto invano un incontro con i
Commissari e la loro presenza nei vari convegni organizzati.
Alla luce di questo mancato confronto, l’associazione auspica
per il futuro una scelta di figure che sappiano avere come punto
di riferimento la necessaria interlocuzione con la società
civile, senza interpretare il ruolo assegnato dallo Stato
esclusivamente come una funzione burocratica per evitare una
discrasia tra le istituzione e il cittadino gioiese.
Il direttivo e la presidente invitano le autorità competenti ad
una vicinanza maggiore da parte delle istituzioni per aiutare i
cittadini ad acquisire maggiore fiducia nei confronti dello
Stato.

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chiarire ogni cosa"

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